Quella che scappa e quella che rimane - Elena Ferrante
- Literature & Cie

- 19 févr. 2021
- 3 min de lecture
Se segui un po' questo blog, devi aver pensato che un titolo del ritiro letterario di gennaio sarebbe presto apparso... Sì, dopo un lungo anno di attesa, il terzo volume di « L'amica prodigiosa » è stato finalmente pubblicato in francese ! E ancora una volta è un piacere ritrovare Elena Ferrante e le avventure di Lila ed Elena !
Poiché so che molti attendevano l'uscita in tasca del « Nuovo Nome » (il secondo volume) per leggerlo, passerò rapidamente sull'inizio di « Colei che scappa e colei che rimane » - il romanzo comincia là dove il precedente si fermava. Lila si trova in una situazione difficile, sia sul piano sociale e familiare che sul piano economico. Per quanto riguarda Elena, continua la sua ascesa fuori dal quartiere.
Stiamo ancora seguendo l'evoluzione delle due amiche, questa volta dall'età di 22 anni all'età di 30 anni... Infine, bisognerebbe dire piuttosto « amiche », tanto è strana la loro relazione, un misto di ammirazione, di invidia e... di odio ? In questo terzo volume, Elena e Lila passano finalmente poco tempo insieme, è piuttosto attraverso il telefono che si mantiene il legame. Elena si rende ben conto, con parole, con situazioni, che Lila non sempre sembra volerle bene, che è potenzialmente «tossica», eppure non può fare a meno di ritornare da lei, di contattarla, di aiutarla... E lo stesso vale per Lila. Quando non vivono più nella stessa città e si vedono molto poco, non riescono a tagliare il cordone.
Molti temi sono evocati in « Colei che scappa e colei che rimane ». Siamo alla fine degli anni '60/inizio degli anni '70, un periodo di grandi sconvolgimenti, soprattutto in Italia. Contestazione universitaria, contestazione operaia, rivoluzione dei costumi, movimento di liberazione delle donne, ma anche anni di piombo dove la violenza è onnipresente... la narrazione è fortemente segnata dal contesto sociale e politico. Che siano padroni, professori universitari, studenti, fascisti, comunisti, rivoluzionari, vittime o carnefici, gran parte dell'entourage di Elena e Lila si ritrova coinvolta nel grande sconvolgimento. Le amiche d'infanzia devono anche gestire la loro vita di donna : coppia, carriera, maternità, sessualità... e sono entrambe confrontate a scelte importanti.
Ma il grande tema di questo romanzo è ancora e sempre il quartiere. Il quartiere come si direbbe « la città », con sempre gli stessi protagonisti dall'inizio della storia. Lila ed Elena, proprio come non riescono a tagliare il cordone tra loro, non riescono ad allontanarsi dal quartiere. La prima, ostracizzata, aspira solo a tornarci. La seconda, che ne è uscita grazie ai suoi studi, che possiede ormai una piccola notorietà, un comfort materiale, che si è elevata socialmente grazie al suo matrimonio con un uomo dal patronimico rispettato, vive malgrado lei nella nostalgia di questo quartiere, che la recupera senza sosta. Sono intonazioni al contorno di una frase, una claudicatio come quella di sua madre, vecchi amici che sbarcano a casa sua o che incontra per caso, un'antica fiamma continuamente riaccesa... Elena non si è mai veramente creata un cerchio fuori dal quartiere, a parte la sua casa e la sua famiglia : non ha amici, non incontra e non frequenta nessuno, non svolge attività - nessuna delle vecchie amicizie del quartiere è stata sostituita da nuove relazioni. E si sente che per Lila, come per Elena, la loro aspirazione - e il motore della loro rivalità - è ancora e sempre di essere la regina del loro quartiere.
L'avrete capito, « Colei che fugge e colei che rimane » è un romanzo estremamente ricco, che naturalmente ho ritrovato come un vecchio amico, e che ho divorato mentre lo gustavo. La narrazione è allo stesso tempo grafica - non ho difficoltà ad immaginare gli scenari, le scene, le situazioni - e profonda, con sempre sentimenti complessi e personaggi contrastanti. Elena Ferrante mi ha trascinata da colpi di scena a colpi di scena fino a una fine che dà solo una voglia, quella di correre sul quarto volume ! Chi, lo ricordo, non è ancora uscito in Francia... Allora, che facciamo ? Aspettiamo 9 o 12 mesi, leggiamo la traduzione in inglese, ci mettiamo all’italiano ?
Fonte (articolo di origine) : https://tuvastabimerlesyeux.fr/2017/01/12/celle-qui-fuit-et-celle-qui-reste-elena-ferrante/


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